Sistema e funzionamento
Come agisce il Controllo Magneto Induttivo
Le funi metalliche sono oggigiorno utilizzate in un gran numero di applicazioni civili e industriali, ambiti in cui è richiesta un’elevata sicurezza intrinseca, al fine di garantire la sicurezza degli operatori e la continuità dei servizi erogati.
Uno dei difetti più comuni che può presentare una fune è la rottura di fili elementari. Tale rottura può avvenire in superficie ma anche in profondità e in questo caso l’unico modo per rilevare tale rottura è il controllo magneto induttivo delle funi metalliche, controllo già obbligatorio nel settore funiviario per il trasporto di persone.
La strumentazione è costituita da due unità distinte: un magnetizzatore e un sistema di acquisizione dati. Il magnetizzatore ha il compito di forzare all’interno della fune metallica un campo magnetico sufficientemente elevato. In assenza di difetti, la maggior parte del flusso magnetico rimane confinato all’interno della fune.
Nel momento in cui compare un difetto, una quota parte del flusso magnetico, subisce una deviazione, che viene rilevata da un sistema di opportuni sensori di campo. Il risultato è un segnale mostrato in tempo reale dal sistema di acquisizione dati, che consente di mettere in evidenza fili rotti e usura della fune.
Al termine della verifica si avrà immediatamente la certezza della conformità o non conformità della fune grazie all’analisi del grafico trasmesso direttamente dal magnetizzatore al sistema di acquisizione dati

